Qualità, tracciabilità e territorialità: sinonimi di innovazione nei vini Cervino

Roccanova, arroccato sul pendio denominato “Cozzo delle Punte”, tra i fiumi Agri e Basento, è conosciuto come “Paese del vino”, per la lunga e consolidata esperienza nella produzione di uva e di vino, la cui ottima qualità è legata anche alla terra generosa e al microclima favorevole che consente di raccogliere uve pregiate di alto contenuto zuccherino. La fermentazione poi in botti di legno e la conservazione nelle grotte arenarie del Medio Agri conferisce al vino profumo e gusto.

L’azienda fondata nel 1982 da Cervino Donata Maria e gestita a livello familiare per soddisfare il mercato locale nel 2000, con l’ingresso ufficiale di Anna Laura, un incontro fortuito con un enologo ancor oggi consulente ed il riconoscimento dell’IGT Grottino di Roccanova cambia, si innova e si “ri-disegna” sulle nuove professionalità e personalità inserite. “Una nuova fase basata sempre sulla qualità dei vini certificati” si avvia per vini Cervino ed iniziano anche i lavori per il completamento del ciclo produttivo con la ristrutturazione della cantina in cui “silenzio” e “preziosità” si incontrano e sono rallegrati quotidianamente dalla giovialità e dal dinamismo di Anna Laura. Nella salvaguardia della qualità, tracciabilità, territorialità dei vini prodotti l’attività “indossa un nuovo vestito”, “innovativo” per l’area, che porta a modifiche anche nelle relazioni e nelle modalità organizzative della vita produttiva e commerciale, ma l’innovazione nella cantina Cervino è anche sposare il tradizionale invecchiamento del vino nelle botti di legno e nella grotta naturale. “Oggi tutta la produzione viene venduta, la maggior parte nel sud Italia, anche a ristoranti e tramite contatti diretti; una parte raggiunge invece la Germania”. La presentazione dei vini in ambiti nuovi ed extraregionali riflette la voglia di Anna Laura di “varcare sempre nuove frontiere” senza trascurare però le relazioni con il territorio, i fornitori e i clienti. Luoghi virtuali come i social media, scelti da Anna Laura come nuova modalità per far dialogare i suoi vini con le comunità, si affiancano a luoghi reali “in cantina sono organizzate degustazioni con tour operator dell’area di Matera, ma dipende dal numero dei visitatori e dal periodo e la nostra accoglienza varia perché nel rispetto del nostro vino che riposa e medita vengono utilizzati e valorizzati anche gli altri spazi aziendali senza far mai perderlo di vista”. Nel periodo natalizio, il lavoro di Anna Laura assume ancora una “nuova veste”, più dolce, ed in cantina è possibile “gustare il rosso riserva Roccaenovae con la cioccolata”.

cantina vini cervino

Anna Laura ed il marito Vincenzo hanno una forte intesa tant’è che “basta un’occhiata per accordarsi su come e cosa fare, in cantina”. Per la vendemmia si avvalgono, invece, di operai e uno di loro, che è da 10 anni in azienda, è considerato “l’uomo di fiducia” che aiuta Vincenzo anche nella vigna. Per quanto precedentemente del tutto estranea al settore, Anna Laura si è buttata a capo fitto in questa avventura che la assorbe completamente con sua soddisfazione. “La partecipazione al Vinitaly mi ha aiutata a capire quanto gira intorno al mondo del vino e, per una sorta di sfida, mi sono messa alla prova”. Il primo vino novello, risalente a 12 anni fa, “porta il mio nome L’Aura, e l’etichetta, raffigurante il volto di un bimbo e il sole, rimanda alla gravidanza che non mi ha impedito di essere parte attiva nel processo di produzione”. D’altronde, “ogni anno in vendemmia sono incinta, poi partorisco e faccio laureare i miei vini con riconoscimenti e premi”.

I vini Cervino” stanno raccogliendo molti riconoscimenti. “Per scelta, la nostra cantina partecipa al solo concorso internazionale, “La selezione dei sindaci”, che associa la produzione di vino al territorio ed ha una ricaduta positiva anche a livello locale”; quest’anno la RoccaeNovae Rosso Riserva 2009 ha ricevuto la medaglia d’argento. Anche L’Aura nel 2012 è stato considerato il miglior vino novello del Meridione. Lo studio, l’approfondimento delle varie questioni, la volontà di capire e di sperimentarsi sono le carte vincenti di Anna Laura e i riconoscimenti ottenuti “sono stimolo a fare sempre meglio e non cullarsi sugli allori”.