Smania Uagliuns

SMANIA UAGLIUNS

BAND MUSICALE
smania uagliuns

"Il rurale fa parte della nostra filosofia artistica. In noi c’è un accostamento di elementi antitetici; veniamo da un ambiente agricolo, rurale che reinterpretiamo, metabolizziamo con il nostro stile, con il nostro background e con conoscenze nuove."

 

Qual è il legame che c’è tra le origini lucane di Enzo Lofrano, Gennaro Suanno e Gianni Lofrano e l’ attività artistica in campo musicale degli Smania Uagliuns?

Il legame con Agromonte, (frazione di Latronico) è forte ed ha condizionato il percorso artistico degli Smania Uagliuns rafforzando la loro determinazione. “Le difficoltà incontrate e superate erano legate un po’ ai tempi in cui abbiamo iniziato a suonare e un po’ alla posizione marginale del nostro paese di origine dove abbiamo vissuto stabilmente fino all’età di 19 anni. E’ stato duro avviarci qui. Fino a 19 anni siamo stati isolati; in quegli anni non c’era neanche internet, ed anche difficile trovare musica o riviste musicali. Ciò nonostante, a differenza di altre band che nascono in contesti più grandi come Roma, Milano ma anche Salerno, Potenza, dove ricevono maggiori stimoli ma si espongono anche a facili contaminazioni, siamo riusciti a crearci un’identità nel nostro piccolo territorio. Se, per un verso, vivere in una piccola comunità ha interposto alcuni ostacoli, per un altro ha avuto un risvolto positivo in quanto abbiamo creato qualcosa di diverso, una nuova forma artistica e sviluppato un modo tutto nostro di vedere il rap. Non avendo altri riferimenti artistici vicini, siamo riusciti a creare una nostra unicità e a non essere trascinati, per forza di cose, in un contenitore unico insieme ad altri gruppi che producono lo stesso genere musicale; rischio che si corre, appunto, lavorando in una grande città”.

 

In che modo il vostro innovare in campo musicale incontra la ruralità?

Il rurale fa parte della nostra filosofia artistica. In noi c’è un accostamento di elementi antitetici; veniamo da un ambiente agricolo, rurale che reinterpretiamo, metabolizziamo con il nostro stile, con il nostro background e con conoscenze nuove. Il primo disco che abbiamo realizzato s’intitola, appunto, “Rural Chic Revolution” perché ci sono elementi rurali di partenza, le origini, la terra da cui proveniamo, il nostro vissuto e le usanze dei nostri luoghi come la vendemmia, che continuiamo a fare quando ritorniamo al paese. Se il punto di partenza sono le nostre origini legate al mondo agricolo e rurale, il nostro evolversi transita necessariamente attraverso l’innovazione che significa utilizzare al meglio e con criterio la tecnologia che può essere un utile mezzo al servizio della creatività. I nuovi strumenti di comunicazione ci permettono di abbattere le distanze che ci separano per impegni personali e di scambiare idee, registrazioni, fermo restando che spesso ci incontriamo a Roma nel fine settimana. La tecnologia favorisce anche le interazioni con altri artisti ma, al tempo stesso, è vista da noi stessi con occhio critico come nell’ultimo disco “TrogloDigital”. Il concept dell’album ruota attorno ad una visione del mondo più “naturale”, che invoglia ad allontanarsi dall’uso affannoso della tecnologia per riaffidarsi alla comunicazione classica, alle interazioni tra esseri viventi, all’arte ed alla musica. Ispirato a questa voglia di ritornare alle origini e, al tempo stesso, di trasferire la conoscenza all’esterno del nostro territorio è anche il videoclip “Countryman”, realizzato con il supporto di Lucana Film Commission e del GAL - La cittadella del sapere. A breve, inoltre, uscirà un EP di remix del disco TrogloDigital con produttori di musica elettronica anche internazionali che hanno rivisitato i brani del disco. Stiamo anche lavorando ad un EP con circa 6-7 brani con cui reinterpretiamo brani degli anni 80 e 90, da Lucio Battisti a Michael Jackson, Tullio De Piscopo ed altri.

 

Qual è un cibo o un luogo caro alla vostra infanzia?

Sicuramente il camino, il focolare è il luogo della casa a noi più caro. Ti riporta in un'altra dimensione, quella più raccolta e intima che solo una piccola comunità come quella di Agromonte può offrirti e che, soprattutto al rientro da città più caotiche in cui viviamo, favorisce la concentrazione stimolando la nostra creatività nella scrittura dei brani.

Un cibo, invece, che “esportiamo a Roma e nel resto del mondo” sono le “patane fritte” cucinate secondo la ricetta tramandataci dalle nostre nonne ossia: tagliate a rondelle sottili, ma non troppo, da far soffriggere in olio e aglio prima a fuoco vivace poi, una volta dorate in superficie, a fuoco lento per favorire la cottura all’interno.

Biografia

Gli Smania Uagliuns sono Enzo Lofrano, in arte The Agronomist, Gennaro Suanno, in arte Pastor Flava, e Gianni Lofrano, “The Ol’ Dirty Trumpet”, terza voce unitosi alla band successivamente. Il primo lavoro arriva nel 2004: un demo di sei pezzi, “Ne Vedo 2”, registrato in casa, che riscuote un buon successo, soprattutto nella regione Basilicata. Nel 2008 il gruppo pubblica il primo album, “Rural Chic Revolution”: diciotto tracce che presentano la visione del mondo e della musica da parte dei Uagliuns e che spaziano dall’hip hop al funk all’elettronica con l’apporto di diversi musicisti e riscuotendo consensi da critica e pubblico. Nel 2009 i Uagliuns si esibiscono al Meeting delle Etichette Indipendenti a Faenza, dove ricevono il premio Hip Hop M.E.I. 2009, come migliore band hip hop dell’anno. Il 10 gennaio 2011 il gruppo ufficializza il suo ingresso nell’etichetta ReddArmy, in occasione dell’uscita del videoclip cartoon “Compagno di sbronze”, ri-arrangiato in chiave jazz insieme ai musicisti della band Ascenseur Pour L’échafaud. La band inizia a collaborare anche con il collettivo Soulville e con ReddArmy e Soulville, nel 2012, il gruppo pubblica in freedownload “Midnight is gone (Pt.I & Pt.II)”, canzone divisa in due “movimenti": due racconti pulp/noir scritti, illustrati e messi in musica dagli Smania Uagliuns. A giugno 2013 arriva il secondo album, “TrogloDigital”, per ReddArmy.