Salvatore Lobreglio

salvatore lobreglio

Salvatore Lobreglio – Direttore Tecnico GAL Cosvel

Cosa pensi dell’innovazione sociale in agricoltura e quali sono le ricadute sul settore agroalimentare e le possibili sinergie con filiera creativa?

L’innovazione socioculturale in agricoltura deve necessariamente passare dalla giusta combinazione dell’accoglienza con l’ospitalità, elementi distintivi di un territorio che trasmettono tradizioni e conoscenze. Tutto ciò si traduce in nuovi ruoli e nuovi servizi. L’agricoltura di oggi produce infatti soprattutto cultura e relazioni, oltre che prodotti agroalimentari. Non a caso, più l’azienda agricola è ospitale più diventa presidio culturale: conserva, per le comunità residenti, e trasmette, agli ospiti del territorio, il patrimonio identitario locale. Negli anni, alla cultura tradizionale si è aggiunta una componente creativa che ha permesso, a molte aziende del settore primario, di sviluppare attività innovative in campo didattico, sociale e, più in generale, del benessere psico-fisico, puntando sulla bellezza di luoghi naturali, vissuti con semplicità e rispetto.

Cosa ha fatto il GAL COSVEL sull’innovazione sociale e culturale e quali le integrazioni con il progetto Land of Stories?

L’innovazione in ambito rurale, per il Gal Cosvel, è strettamente legata al concetto di “tradizione dinamica”: “nuovi modelli che, prendendo spunto da attività precedentemente consolidate, si preoccupano di ricercare nuove soluzioni a nuovi bisogni, soprattutto di natura sociale e culturale. Aumentare relazioni socioeconomiche territoriali e dialogo locale per sviluppare percorsi alternativi, migliorativi ed inclusivi”. Nello specifico, il concetto di innovazione deve sposare quello dell’accessibilità diffusa, intesa quale opportunità che privilegia i molti anziché i pochi.

L’esperienza in ambito culturale del GAL Cosvel ha spaziato in molti progetti, da quello del “Parco Musicale Carafa”, al Parco Letterario di Valsinni intitolato ad Isabella Morra, poetessa del ‘500, la cui affascinante storia è stata raccontata nel film “Sexum Superando”, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia, per finire al più famoso film “Basilicata coast to coast.

Il contributo offerto dal Gal Cosvel al progetto Land of stories si è tradotto  nell’individuazione di aziende agricole, sostenute dall’intervento Leader, condotte da giovani e donne, “che sviluppano formule originali di ospitalità, di rappresentazione della cultura locale e, più in generale, della qualità della vita prodotta in ambito rurale”, quindi rappresentativi di un approccio innovativo.

Quali sono i progetti e le azioni in campo per i prossimi mesi?

Anche le prossime attività in programma sono legate ai temi dell’innovazione sociale e culturale: il GAL ad ottobre prossimo, insieme ai produttori, parteciperà infatti al Salone del Gusto di Torino per presentare un nuovo Presidio Slow Food su un’antica varietà di pera della valle del Sinni, cosiddetta “Signur/Signora”. Altro progetto in cantiere quello sui “Costumi lucani, tra passato e futuro”, laboratorio creativo e nuova opportunità artigianale per i giovani talenti del comprensorio del Gal.