Ruth Palagano e la sua famiglia: un’unione che dà forza alle tradizioni e slancio all’innovazione

Per raggiungere l’azienda agricola zootecnica Palagano si esce da Latronico e si percorre una strada di montagna sovrastata dal Monte Alpi dalla cui cima “Santa Croce”, ci dice Ruth Palagano, si possono vedere, all’alba di giornate terse, i due golfi. Siamo a contrada Pargo, nel Parco Nazionale del Pollino, e lungo il tragitto si incontrano le prime mandrie di mucche podoliche di proprietà dell’azienda che si trova a 963 m..s.m..

        

azienda palavano mucche podaliche

Ruth è una giovane imprenditrice di 34 anni con una laurea in economia aziendale e una tesi sulla Podolica alla guida dell’azienda di famiglia da oltre un anno. Sin da piccola la passione per la campagna e gli animali ha animato Ruth. “Andare con mio padre in azienda è tra i ricordi più belli legati alla mia infanzia. Con mio cugino, che ha la mia stessa età, ci facevamo trovare pronti, già vestiti, alle 6 di mattina. A volte ero capace di non dormire la notte altrimenti mio padre per non svegliarmi non mi portava con sé”. A distanza di anni i piacevoli ricordi della sua infanzia si sono concretizzati.

“La mia è una famiglia di allevatori, siamo riusciti a contare almeno tre generazioni fino al 1890 quando il bisnonno allevava pochi esemplari di podoliche”. Lo testimoniano il marchio aziendale ma anche alcune foto, ingiallite dal tempo, che Ruth porta con sé e ci mostra orgogliosa. Raffigurano i luoghi dell’azienda, come erano un tempo, e la sua famiglia: il nonno, i genitori allora fidanzati, gli zii e le zie. Oggi tutta la famiglia si dedica all’azienda. Il papà si occupa degli allevamenti insieme agli zii mentre la mamma, il marito, la zia e il cugino di Ruth lavorano nella macelleria del paese, aperta a Latronico nel 1986.

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Nella macelleria è esposto chiaramente il marchio del Consorzio Produttori Carne Bovina Pregiata delle Razze Italiane (CCBI), rappresentativo di alta qualità della carne podolica particolarmente noto alla gente che viene in ferie e a quella originaria di Latronico e per i visitatori delle terme. La macelleria vende carne podolica, agnelli e capretti di produzione propria oltre che carne suina e polli, in percentuale molto più bassa, acquistati da terzi ma da loro lavorata. Le tradizioni generazionali sono mantenute vive nella lavorazione di formaggi e della salsiccia venduti direttamente in macelleria. “Nella salsiccia c’è solo carne di maiale, peperone crusco macinato e sale senza conservanti” mentre nel “sauzizzone”, ci dice la mamma di Ruth, “si ’aggiunge cotica di maiale pulita, sbollentata e macinata e i semi di finocchio per chi li chiede”. Quest’anno nel concorso internazionale per i migliori formaggi “Premio Roma” il formaggio caprino, a latte crudo, è stato premiato.

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Nella conduzione dell’azienda, la trasmissione dei saperi e delle tradizioni si coniuga con aspetti più innovativi. Ruth ha in progetto di ristrutturare l’azienda zootecnica, di ampliare e diversificare la produzione del formaggio caprino e di realizzare una fattoria didattica, avendo già conseguito l’attestato dell’ALSIA. Il progetto prevede anche l’imminente apertura, nella piazza del paese, di un bed and breakfast con sottostante trattoria, dove lavoreranno la zia e il cugino che sta completando un corso di specializzazione a Parma. In questo locale verrà posata una scultura in legno, di un artigiano di Rotonda, che riproduce una foto di suo nonno con l’aratro e due podoliche a testimonianza dell’incontro tra tradizione e innovazione.