Rocco Perrone

ROCCO PERRONE

GIORNALISTA ED EDITORE

"Siamo tutti di Satriano di Lucania e ci unisce lo stesso sogno: il legame viscerale con la Basilicata, il desiderio di viaggiare per imparare dal mondo e poter trasferire in Basilicata nuove conoscenze e competenze."

Com’è nata l’dea di Al Parco e in cosa consiste?

Siamo tutti di Satriano di Lucania e ci unisce lo stesso sogno: il legame viscerale con la Basilicata, il desiderio di viaggiare per imparare dal mondo e poter trasferire in Basilicata nuove conoscenze e competenze. Con me lavorano Emanuele Sileo, una laurea in economia ed esperto di management del turismo, il fratello Giuseppe Sileo, una laurea in scienze della comunicazione e grafico di professione, e Silvia Sabia, redattrice con una laurea in lettere. Abbiamo iniziato pubblicando un mensile non registrato, stampato in proprio, distribuito nel nostro paese per 4 anni di fila, e poi abbiamo deciso di far diventare un lavoro la nostra passione per la cultura locale. All’inizio del 2010 abbiamo fondato Kaleidoscopio edizioni, a giugno dello stesso anno abbiamo stampato la prima edizione cartacea di Al Parco un free pree bilingue. Per 12 mesi è stato un mensile dedicato agli eventi e alle attività ecologiche del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano. In seguito abbiamo cambiato periodicità, facendolo diventare un trimestrale, e abbiamo allargato i contenuti, iniziando a parlare di tutti parchi della Basilicata e del Sud Italia. A Febbraio 2011 abbiamo registrato la testata online www.alparcolucano.it che è diventata un punto di riferimento per chi vuole conoscere cosa fare e vedere in Basilicata: segnaliamo concerti, escursioni e riti tradizionali.

 

Come riuscite a dare sostenibilità economica al progetto?

Principalmente con la vendita di spazi pubblicitari. Ci stiamo sempre più specializzando per offrire nuovi servizi: uffici stampa, gestione social network, grafica, realizzazione di siti web. Inoltre,da subito abbiamo iniziato a organizzare eventi con il duplice scopo di avere un'altra entrata economica e di valorizzare le tradizioni e le usanze locali.Da un'idea di Donatello Salvatore, e con la sua collaborazione, abbiamo ridato vita al pellegrinaggio a piedi dal Melandro alla Madonna di Viggiano. Abbiamo inventato nuovi eventi: la CiasPollino, una grande ciaspolata nel Parco del Pollino, la Sagra dell’Asparago Selvatico dell’Appennino Lucano, la Festa del Solstizio d’estate, la Notte di San Lorenzo sulla Torre di Satriano e la Foresta che cammina del Carnevale di Satriano di Lucania. Ma investiamo anche in iniziative in cui crediamo fortemente e che non hanno un ritorno economico, come ad esempio #InCamminoPerMatera2019: il pellegrinaggio culturale che si è svolto a ottobre attraverso la Basilicata per poter dire, a modo nostro, alla commissione esaminatrice che la Basilicata rurale esiste e vuole questa capitale.

 

E’ stata un grande successo. Come nasce l’idea della camminata per Matera2019?

Ci siamo chiesti: cosa possiamo fare noi per Matera2019? L'idea nasce per dare una risposta a questa domanda. Per prima cosa abbiamo lanciato, nella Community on line di Matera 2019, la missione “Il Rumit e la Basilicata Rurale #InCamminoPerMatera2019”, con l’intenzione di portare al cospetto dei commissari europei proprio il Rumit, il simbolo della Basilicata rurale. In seguito abbiamo invitato ad unirsi a noi altri volontari da diverse zone e così ha preso il via un cammino epocale, che è stato possibile grazie all’ospitalità diffusa dei cittadini lucani e alla collaborazione delle associazioni locali. Il primo ottobre 5 gruppi di “camminatori” si sono mossi da vari paesini lucani, percorrendo oltre 150 chilometri a piediattraversando paesi, montagne e valli, per rappresentare con un “pellegrinaggio culturale” il sostegno tangibile di tutta la Regione alla sfida di Matera candidata a capitale della cultura. Il 7 ottobre, il giorno della visita della Commissione, i camminatorihanno stretto in un abbraccio collettivo il gruppo dei commissari europei. A capo c’era “U Rumit” la maschera tipica del Carnevale di Satriano, un uomo-albero, lo spirito dei boschi, una tradizione antichissima e oggi rinnovata che celebra il legame tra l’uomo e la natura.

Cosa pensate dell’innovazione culturale del mondo rurale lucano?

Crediamo che innovare il mondo rurale significhi avere il coraggio di rinnovare le tradizioni rendendole contemporanee e caricandole di significati nuovi e condivisi, così come abbiamo fatto noi con il Rumit. Ogni anno, pochi Rumit spontanei camminavano per le strade di Satriano la domenica prima del martedì grasso, bussando alle porte delle case lasciando un buon auspicio in cambio di doni. La tradizione non si è mai interrotta. Nel 2012 è arrivata l'illuminazione grazie al punto di vista di un regista, Michelangelo Sammartino, che facendo un workshop sul Pollino aveva sentito parlare del nostro uomo albero. Michelangelo ci ha permesso di rompere alcuni schemi mentali chiedendo alla comunità satrianese di vestire 100 uomini alberi tutti in una volta (il Rumit è una maschera solitaria), in un altro periodo dell'anno e in un altro paese. Ci siamo svegliati e abbiamo capito la forte potenza comunicativa di una figura che eravamo abituati a vedere nell'ombra. La cine-installazione “Alberi” è arrivata nelle sale del MOMA di New York. E’ stata la finzione cinematografica, legata a una delle nostre tradizioni, a farci aprire gli occhi e a decidere di far diventare il cinema una tradizione proprio con l'organizzazione della Foresta che cammina di 131 Rumit, uno per ogni paese della Basilicata. Probabilmente l'aspetto più innovativo è dare la possibilità a chiunque ne faccia richiesta di poter indossare le nostre maschere: al Carnevale di Satriano non sei uno spettatore, sei parte attiva di quello che succede. Da due anni affianchiamo all’organizzazione di attività culturali ed escursioni, l’attività di uno spin-off della struttura che si chiama Eventi green con il quale forniamo, agli organizzatori di eventi, servizi di consulenza e affitto di prodotti riutilizzabili per ridurre l'impatto antropico.
Innovare la Basilicata Rurale è per noi valorizzare gli aspetti più significativi delle cultura, e del paesaggio, rendendoli contemporanei.

Biografia

Rocco Perrone è nato a Satriano di Lucania. Laureato in sociologia a Salerno ha vissuto in Spagna, Australia e Berlino. Nel 2010 ha fondato Al Parco, un magazine cartaceo e online dedicato agli eventi culturali della Basilicata rurale. Organizza Eventi Green a basso impatto ambientale ed escursioni sulle montagne dell'Appennino Lucano. Si occupa di innovazione delle tradizioni, l'esempio più rappresentativo è la Foresta che cammina del Carnevale di Satriano. Il 7 ottobre 2014 ha avuto l'onore di rappresentare la Basilicata rurale parlando ai commissari europei che hanno designato la Capitale europea della Cultura nel 2019.