Patrizia Minardi

patrizia minardi

Patrizia Minardi - Dirigente dell’Ufficio regionale sistemi culturali e turistici e cooperazione internazionale.

Quale dialogo possibile vede tra cultura, creatività e agricoltura?

Nei prossimi anni la Basilicata continuerà a puntare sul turismo e sulla cultura, proponendo un approccio esperienziale e multidimensionale. In Basilicata il turista può vivere un'esperienza unica, che si ispira al cinema, al gusto, alla natura e al mare. Ci stiamo muovendo nell'ottica di una programmazione integrata, per dare al territorio sia sviluppo che occupazione principalmente in tre settori: valorizzazione dei beni culturali e ambientali, sviluppo urbano sostenibile, attraverso efficaci sinergie tra pubblico e privato. A tal riguardo stiamo pensando a una proposta legislativa congiunta sullo spettacolo per valorizzare, in una visione strategica unitaria, il lavoro degli operatori culturali, turistici, ambientali ed enogastronomici della Basilicata. L’approvazione di una nuova legge regionale sullo spettacolo sarebbe l’occasione per sperimentare una innovazione di metodo, attraverso la messa a sistema delle relazioni istituzionali e tra privati, per offrire un’immagine più forte e coesa della regione a livello internazionale, e servirebbe anche per le altre opportunità finanziarie messe a disposizione dall’Unione europea. Inoltre le infrastrutture verranno potenziate, senza stravolgere il patrimonio paesaggistico e la tradizione di questa terra ma favorendo una fruibilità turistica e naturalistica, capace di valorizzare i centri ad alto contenuto storico, archeologico e culturale.

Quali azioni sono state già messe in campo e quali primi risultati sono stati raggiunti?

Creatività e innovazione possono rappresentare le chiavi di volta per lo sviluppo del territorio e il terreno di sperimentazione di percorsi partecipativi. Il bando della Film Commission, che prevede incentivi agli operatori culturali che realizzano prodotti audiovisivi in Basilicata, è stata una sfida che ha già portato i primi risultati. Abbiamo provato a immaginare cosa potesse essere coerente con le competenze degli operatori culturali del territorio e abbiamo messo in campo 1.800.000 euro, ma dovremmo aumentare il finanziamento rispetto a quello che avevamo preventivato: le domande sono state tantissime e abbiamo scoperto di avere un appeal che non immaginavamo. Sappiamo che ci aspetta molto lavoro di preparazione e di accompagnamento delle giovani generazioni, affinché possano cogliere meglio le opportunità che offre la Pubblica Amministrazione. Al riguardo, stiamo puntando molto sulle residenze internazionali, in una regione che è vocata ad essere un luogo di accoglienza e ospitalità, una regione pura e ancora incontaminata e che permette di portare dei personaggi che possono dare degli insegnamenti, indicare una strada che con la classica formazione in aula non è possibile restituire.