Paola Saraceno

PAOLA SARACENO

GIORNALISTA e IMPRENDITRICE

Paola Saraceno

"L’agricoltore è per me un attore che opera su un palcoscenico di impareggiabile bellezza, la sua terra. Sa da dove viene e sa sempre dove tornare."

Quali relazioni intercorrono secondo te tra agricoltura, cultura e creatività?

L’agricoltore è per me un attore che opera su un palcoscenico di impareggiabile bellezza, la sua terra. Sa da dove viene e sa sempre dove tornare. Di questo palcoscenico ne ha rispetto profondo, ne ha cura, ne ha anche timore e, soprattutto, ne ha un profondo amore. Su questo palcoscenico compie atti creativi, che ridisegnano anche il paesaggio. Cosa c’è di più creativo che generare e rigenerare vita animale e vegetale? Produrre alimenti sani e autentici è un atto realmente creativo, che richiede una “cassetta degli attrezzi” ben fornita di conoscenze, competenze, esperienza in campo. In altri termini cultura.

Cos’è per te l’innovazione sociale e culturale in agricoltura?

Considero innovazione sociale e culturale la trasmissione di questo amore per la natura a chiunque abbia voglia di ascoltare. E’ inventarsi nuovi modi di fare mestieri tradizionali con un occhio attento alle conquiste tecnico-scientifiche, alle nuove esigenze in materia di igiene e sicurezza alimentare, alle nuove richieste in termini di trasparenza ed autenticità di ciò che si mette nel carrello della spesa.

Come viene sperimentato il dialogo tra mondo rurale e creatività durante la Festa dei fagioli bianchi e della melanzana rossa di Rotonda?

A metà agosto in Basilicata si festeggia l’inizio della raccolta di due prodotti orticoli a denominazione d’origine protetta della Valle del Mercure, nel cuore del Parco Nazionale del Pollino. Una vera e propria festa dell’accoglienza che gli agricoltori soci dei due Consorzi di Tutela regalano a vecchi e nuovi amici. Si comincia a definire il programma con largo anticipo per aggiungere, di anno in anno, nuovi ingredienti alla ricetta ormai ben collaudata della festa il Bianco & la Rossa. Tre giorni in compagnia di musicisti, scrittori, registi, editori , botanici, guide turistico-ambientali, sportivi, fotografi, chef, giornalisti, rappresentanti delle istituzioni, imprenditori nei settori agroalimentare, energie rinnovabili, distribuzione organizzata, ristorazione e ospitalità. Veri e propri innesti di persone di talento, generose e curiose che diventano grandi e preziosi ambasciatori del paniere POLLINO, fatto di bella umanità, cibi di eccellenza e natura mozzafiato.

Come imprenditrice agroalimentare metti in campo e sostieni molte iniziative dal sapore culturale e sociale. Ce ne racconti qualcuna?

Sono molto affezionata a il GiocaGiulietta. Più latte fresco più libri. Raccolta collettiva di tappi di latte e yogurt Fattorie Donna Giulia che, magicamente, si trasforma in tanti libri illustrati per bimbi da tre a dieci anni. Ogni anno scolastico, le prime trenta scuole che completano il tabellone del GiocaGiulietta, oltre a ricevere i 36 volumi in palio, scelgono anche un grande premio aggiuntivo: una visita didattica nella nostra oasi del latte nel Vulture, un incontro con grandi autori e illustratori, un laboratorio sul riuso creativo dei tappi e degli altri imballi. Il tutto ideato con la casa editrice Lavieri, le Associazioni culturali La Luna al Guinzaglio di Potenza ed il Marsupio di Matera, Litostampa Liantonio e ProgettoArte -lavorazione artigianale del tufo. Imparare a scegliere a scaffale prodotti del territorio da filiera produttiva corta, disseminare l’amore per la lettura e l’illustrazione, spiegare che con la fantasia anche un oggetto che, nel migliore dei casi finisce nella raccolta differenziata della plastica, può diventare un'occasione di divertimento. Tutto il necessario per nutrire anche la mente di bimbi gioiosi e vivaci.

Di recente poi, siamo stati felici di sostenere la campagna PRONTO ALZHEIMER dell’Associazione Basilicata Alzheimer. Usando la bottiglia di latte Donna Giulia come veicolo per fare entrare nelle case un numero verde prezioso prima di ogni cosa per fare sentire meno sole le famiglie che fronteggiano questa malattia. Uno stick con ricordi che riaffiorano vividi: “prima si giocava con poco e tutti insieme”, “allora si cucinava quello che avevi in casa, oggi si fa tutto chic”, oppure ancora “…si giocava alla guerra con le pietre e con le fionde”. Abbiamo voluto così dire grazie e renderci utili all’associazionismo socio-sanitario fattivo e pioniere della nostra regione. Anche questo può un’azienda alimentare.

Una ricetta, un luogo, un’occasione dal mondo rurale

L’agnello con i cardi di Don Mimì. E’ il piatto della Pasqua di casa Saraceno. Un pietanza che ha il sapore di amicizia e affetto. L’agnello è il graditissimo regalo di amici allevatori. Il giorno di Pasqua comincia con la ricca colazione a base di uova sode e soppressata, poi, insieme alla fiumara di Atella a raccogliere i cardi che crescono spontanei. E l’atteso ritorno a casa. Qui nella cucina dal grande piano cottura e dalla cappa, Don Mimì, il mio papà, non vuole assistenti. Tutto parla rurale. Il casale di campagna attorniato di vacche da latte e incorniciato dal monte Vulture e dal Castello di Lagopesole, gli ingredienti delle ricette speciali di papà, perfino i centrotavola e i segnaposto fatti con rami, foglie e fiori dei boschi circostanti, persino il paralume della tavola ecumenica: un vecchio aratro.

Biografia

Paola Saraceno è nata ad Atella e vive a Matera. E’ giornalista, co-organizzatrice di eventi e rassegne agro-zootecniche, cultrice della civiltà della tavola, capoprogetto in programmi di promozione delle eccellenze agroalimentari del Sud. E’ la coordinatrice della Festa il Bianco & la Rossa che si tiene a Rotonda nel mese di agosto. Imprenditrice, socio-fondatore e responsabile marketing di Fattorie Donna Giulia, filiera corta del latte fresco di Basilicata.