Lungo la via dell’olio: il viaggio di Laura Indaco fra tradizione e innovazione.

Dall’Argentina all’Italia il viaggio è lungo, ma Laura Indaco lo ha fatto. Inconsapevolmente ha seguito la strada dell’olio che l’ha ricongiunta con le sue origini e l’ha radicata su un territorio a lei sconosciuto ma con il quale ben presto si è integrata.

Laura Indaco nasce a Buenos Aires da genitori lucani, originari di Vietri di Potenza, e qui all’età di 21 anni viene in visita per conoscere i suoi nonni. Durante questo soggiorno incontra anche Franco, il futuro marito, e dopo qualche anno di incertezza decide di stabilirsi definitivamente. E’ Franco l’anello di congiunzione tra Laura e la campagna: le fa scoprire colori e profumi legati ad un’altra dimensione, le trasmette la conoscenza maturata nel corso degli anni e tramandatagli anche dai genitori, il suo amore per quella terra e per gli ulivi che la popolano.

Tutti questi elementi mi hanno dato sicurezza nell’intraprendere questo percorso, così, nel 1996, ci racconta Laura, ho prelevato la piccola azienda di famiglia dei miei suoceri puntando sulle olive con un impianto di circa 1000 piante”.

La prima volta che ho raccolto le olive andai da sola al frantoio. La dedizione e la stanchezza legate alla raccolta furono tali che alla prima spremitura si accompagnò un’incontrollabile emozione” racconta Laura e “da allora non mi sono più fermata”. Oggi Laura Indaco produce olio biologico coltivando varietà autoctone come la cornacchiola, la romanella, la racioppa, altre non ancora catalogate e varietà di nuovo impianto quali frantoio, coratina e pendolino che trasforma presso un frantoio biologico della zona che si occupa anche dell’imbottigliamento. Laura ha unito alla passione la voglia di sperimentare nuove tecniche; partendo da quelle che erano le usanze e le tradizioni locali si è spinta oltre sperimentando, in tempi non sospetti, l’anticipo della raccolta tra metà e fine ottobre, etichettando le sue bottiglie quando i piccoli produttori ancora non imbottigliavano e ancor meno etichettavano con il bollino biologico, cominciando, così, ad identificare il prodotto e il territorio di provenienza con un extravergine di qualità. Questo le ha permesso di partecipare alle prime fiere e mercatini e le ha offerto l’opportunità di aprire i suoi orizzonti e di commercializzare il suo olio superando le pratiche tradizionali di un tempo.

Il mercato dell’olio dell’azienda Indaco è tutto austriaco. Laura e Franco vendono il loro olio occupandosi anche del trasporto e tengono lezioni di assaggio presso alcune scuole del posto. Grazie al passa parola tanti austriaci apprezzano le qualità dell’olio biologico dell’azienda Indaco ma fanno anche di più: durante l’anno si recano a Vietri presso la sua azienda per partecipare alla raccolta delle olive, quando è il momento, o per svolgere qualsiasi altra attività che si renda necessaria, dalla potatura alla snocciolatura delle olive, ecc. La cultura dell’accoglienza ha spinto Laura e Franco ad aderire al movimento mondiale denominato WWOOF (World Wide Opportunities on Organic Farm) che mette in relazione volontari e progetti rurali naturali promuovendo esperienze educative e culturali. Questa esperienza ha permesso a Laura e Franco di aprire l’azienda a persone provenienti da tutto il mondo: Austria, Svezia, Australia, Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, ecc offrendo ai visitatori l’opportunità di perfezionare la lingua, ricongiungersi con la natura, imparare a riconoscere le caratteristiche di un olio di qualità, condividere gli stessi spazi della famiglia e assaporare i piatti della tradizione.

La specializzazione acquisita negli anni ha consentito all’azienda Indaco di partecipare a manifestazioni a livello nazionale ed internazionali e di essere presenti nella Guida agli oli extravergini Slowfood dal 2007. Risultati, questi, frutto della sapiente fusione di tradizione e innovazione.