Francesco Linzalone

Francesco Linzalone - Fiduciario Condotta Slow Food Matera

Cosa rappresenta per Slow Food l’innovazione? Il settore agricolo e agroalimentare lucano presenta elementi di innovazione sociale?

Il fiduciario della condotta Slow Food di Matera si gode l’arrivo della sera seduto al centro di una delle piazzette più vive della città di Matera, Piazza Sedile. “Sicuramente il nostro territorio sta facendo grandi passi avanti in tema di proposizione di tipicità. Un piatto tipico conserva non solo il gusto, ma anche la memoria o il ricordo di quel che era. Un piatto tipico raccoglie anche varietà vegetali e razze animali autoctone, tecniche di coltivazione e allevamento, lavorazione tipiche, e mantiene tradizionalità anche nella sapienza di lavorazione”. Francesco Linzalone lamenta che su questo la tradizione lucana talvolta perda di originalità e tenda all’omologazione anche se, fortunatamente, il fenomeno non è troppo esteso. L’insieme di questi elementi rappresenta senza dubbio la vera “’Innovazione”. Le imprese agroalimentari che stanno guardando al passato recuperando le specificità del proprio territorio e le conoscenze locali sapendoli reinterpretare in chiave contemporanea sono già tante e possono diventare esempi da incoraggiare, coinvolgere e seguire.

Quali sono state le esperienze di innovazione sociale e culturale della Condotta di Slow Food di Matera?

La condotta SlowFood è a Matera dagli anni ‘90 e oggi vive nuova vita grazie all’impegno dei fiduciari, innamorati del proprio territorio e delle sue peculiarità. Attualmente si desidera affermare e diffondere la necessità di un cibo buono, pulito e giusto, tema portante e mission di Slow Food. Su Matera, per celebrare il primo Slow Food Day, sono stati organizzati dei laboratori del gusto per riscoprire i prodotti tipici dell’area, i presidi regionali e tutti i cibi e gli alimenti semplici della nostra tradizione alla scoperta anche di prodotti scomparsi. La Condotta sta incontrando imprese agricole e agroalimentari verso la logica di diffusione degli alimenti sani e del cibo locale espressione della cultura della collettività. Importante, dunque, è creare sinergie e reti sul territorio. La partecipazione al progetto Land of stories si muove in questa logica di condivisione e crescita basata su un’idea di sviluppo territoriale comune.

Le prossime tappe della Condotta di Slow Food di Matera quali saranno?

Slow Food lavora proprio nella direzione della tradizionalità e della tipicità e su Matera sta puntando sui giovani contadini. Collegandoli con il settore della cucina tipica e aderendo all’iniziativa “I Cuochi dell’alleanza”, facilita e permette la trasmissione di cultura e saperi, cercando di dare visibilità ad un patrimonio agricolo e agroalimentare ancora poco conosciuto, quello lucano, che ha come caratteristica principale la semplicità ed essenzialità. Infatti numerosi sono i cibi che testimoniano una cultura contadina e rurale lucana che possono essere valorizzati e che possono far conoscere meglio il nostro territorio. Infine con l’iniziativa +Mercato-Super abbiamo dato il via ad un’indagine sulle dinamiche dei mercati locali nella filiera produttore-commerciante-consumatore allo scopo di sollecitare e incoraggiare i produttori locali e rendere i consumatori più consapevoli.