Domenico Romaniello

domenico romaniello

Domenico Romaniello – Direttore GAL Basento Camastra

Qual è la tua idea di innovazione sociale e culturale e il rapporto con progetto Land of Stories?

Innovazione implica l'impiego di nuove tecnologie e nuove forme organizzative e l'organizzazione dal basso convive con una 'socialità di rete' dove le relazioni sociali sono strumenti da mobilizzare nell’attività imprenditoriale ed agroalimentare. In questa logica la natura e l’esperienza del GAL che lavora con modalità partenariali e bottom up contribuisce a rafforzare l’identità degli stessi territori. “Approfondendo la nostra storia passata, con tutte le sue contraddizioni, possiamo immaginare una struttura sociale e culturale migliore delle nostre aree interne”. “Il nostro Piano di Sviluppo Locale Il sole anche di notte contribuisce a determinare la questione centrale di un processo evolutivo mantenendo invariato il nucleo caratteristico di valori, conoscenze, nonché il sistema dei loro rapporti fondamentali ovvero l’identità del sistema locale. Per evolversi un sistema locale ha bisogno di apprendere dalle proprie esperienze ed essere in grado di percepirne il mutare delle condizioni esterne”. Le attività di sviluppo imprenditoriali agroalimentari avviate con l’esperienza Leader, le realtà culturali e sociali e le reti locali e di cooperazione presenti sui territori si integrano pienamente con il progetto Land of Stories.

Quali sono le esperienze di sviluppo integrate realizzate dal GAL che possiamo leggere in chiave di innovazione sociale e/o culturale?

I progetti del GAL Basento Camastra per lo sviluppo del settore agroalimentare sono stati molteplici. Con il progetto Agnello delle Dolomiti Lucane, finalizzato a recuperare una razza ben identificata e rappresentativa del territorio, il GAL ha lavorato per costruire una rete di imprenditori. Nell’attuale programmazione, 2007/2013, importanti sono i progetti sulla valorizzazione della razza podolica, l’agricoltura sociale ed il recupero dei manufatti di interesse collettivo. Il progetto La Hall dell’Albergo orizzontale ha la finalità di organizzare una vera e propria filiera turistica sul territorio di competenza del GAL “passando necessariamente attraverso steps funzionali tra loro che vogliono ricostruire e valorizzare un patrimonio naturalistico/ambientale, culturale in grado di svolgere un ruolo rilevante in un’ottica di integrazione con i grandi attrattori turistici dell’area”.

 

Il GAL ha in programma progetti di innovazione sociale e culturale ancora da realizzare?

Diverse sono le attività che il GAL sta sostenendo nella direttrice del progetto Land of Stories ed alcune sono in fase di start up proprio in questi giorni. “La nostra storia: Gioacchino Cutinelli Rendina Senatore del Regno” che mira a recuperare la figura del marchese Gioacchino Cutinelli Rendina illuminato feudatario di Campomaggiore Vecchio e Senatore del regno. In collaborazione con l’Archivio Storico del Senato della Repubblica, l’Archivio di Stato di Potenza e la Biblioteca Nazionale di Potenza si vuole portare alla luce l’azione fondiaria e di sviluppo locale che il Teodoro Rendina intraprese alla fine del settecento sul modello utopico sociale di Robert Owen e di Charles Fourier per recuperare quella che alcuni storici definirono una vera e propria riforma agraria ante litteram che portò lavoro e dignità e su quel modello ipotizzare nuovi asset di sviluppo locale.

Con il progetto “Le Forme del Teatro” si allestiranno degli spazi fisici a carattere permanente all’interno del centro abitato di Albano di Lucania sulla scorta di quella che fu la prima spedizione dell’antropologo Ernesto De Martino che proprio nella sua opera più nota dedicò un capitolo ad Albano di Lucania, dal titolo “Vita Magica di Albano di Lucania”. Il progetto vuole strutturare un percorso sulla magia con i suoi riti (le fascinazioni, le superstizioni, gli influssi astrali, etc.), i suoi miti (i maghi e le majare, le orazioni, le guarigioni, etc.), i suoi volti, i suoi suoni, i suoi filtri magici, i suoi documentari e le grandi spedizioni-inchieste demartiniane, fino al giungere all’evento finale del percorso con la purificazione “La notte delle Majare”, che per diversi giorni consecutivi impegnerà la Comunità di Albano di Lucania anche l’anno prossimo.