Domenico Cerbino

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Domenico Cerbino – Responsabile Azienda Agricola Sperimentale Dimostrativa “Pollino”

L’innovazione sociale in agricoltura e le sue ricadute sul settore agroalimentare. Cosa ne pensa il Responsabile dell’AASD “Pollino”?

L’innovazione sociale nel settore primario contribuisce sicuramente a rendere più efficiente il complesso delle attività agricole e, di conseguenza, a migliorare il rendimento globale delle aziende. Quando la valorizzazione delle tipicità legate al territorio viene sostenuta dall’innovazione, a trarne beneficio in termini di sviluppo non sono solo gli imprenditori agricoli, ma l’insieme delle aree rurali interessate.

L’innovazione sociale dà slancio alla cultura rurale, assicura continuità ai valori che la contraddistinguono e alle azioni di recupero finora attivate a livello locale. Innovare nel nostro settore vuol dire investire nelle potenzialità di un territorio, accompagnarle nel processo di valorizzazione e trasformarle in opportunità per gli operatori locali, anche in termini economici.

La ruralità dei nostri territori non viene più interpretata in chiave negativa; gli stessi agricoltori hanno preso coscienza della valenza culturale e sociale delle loro produzioni. Infatti, nonostante lo spopolamento, rimane ancora saldo il legame con il territorio. A dimostrarlo è la volontà degli operatori rurali di preservare le coltivazioni di un tempo e di investire nella valorizzazione dei prodotti tipici.

Quali sono le esperienze recenti messe in campo dall’Azienda sperimentale dimostrativa Alsia del “Pollino” a livello territoriale in linea con i temi dell’innovazione sociale e culturale?

L’Azienda, situata nel cuore del Parco Nazionale del Pollino, si caratterizza per l’impegno nella salvaguardia della biodiversità e la valorizzazione dei prodotti tipici del territorio. Numerose sono le attività perseguite in campo dimostrativo e sperimentale, informativo e didattico. Cito, in particolare, il progetto sulla biodiversità vegetale del Pollino, finanziato dall’Ente Parco, che persegue lo scopo di favorire lo sviluppo agroalimentare, forestale e rurale dell’area protetta e, nello specifico, la realizzazione della mappatura di tutte le risorse genetiche di interesse agricolo (frutticole, orticole e cerealicole). Il monitoraggio della biodiversità, basato sull’applicazione del metodo geografico, aggiornato con tecnologie informatiche, ha consentito la produzione di una banca dati e di una serie di mappe per la localizzazione e gestione di entità vegetali di reale e potenziale valore per lo sviluppo rurale.

L’innovazione sociale è rintracciabile anche nell'esperienza che ha riguardato la coltivazione dimostrativa di piante officinali nell'area del Pollino-Lagonegrese, al fine di favorire la diffusione della filiera e la sperimentazione di nuovi canali commerciali per le aziende agricole del territorio. Numerose, inoltre, sono state le iniziative volte a valorizzare i prodotti tipici della zona come i prodotti tipici Arbëresche, le sagre annuali dedicate al Peperone IGP di Senise, alla Farina di Carosella del Pollino e al Coriandolo di Carbone, ai Fagioli bianchi e alla Melanzana rossa di Rotonda DOP e, infine, ai Raskatiell di Fardella. L’Azienda Sperimentale, inoltre, nell’ambito del bando “Sostegno alle imprese per lo sviluppo delle micro-filiere multicomparto” adottato dal Gal “La Cittadellla del Sapere”, ha accompagnato le aziende appartenenti alle diverse fasi delle filiere stesse (produzione, trasformazione, commercializzazione) nell’attivazione di micro filiere da candidare al bando per la costituzione di un paniere di prodotti tipici nell’ottica di agevolare una efficace integrazione tra le fasi della filiera, favorire un migliore accesso al mercato da parte delle produzioni tipiche locali, favorire l’introduzione di innovazione nelle imprese che partecipano alle filiere.

Quali sono i progetti e le azioni in campo nei prossimi mesi?

Le attività di tipo divulgativo finalizzate a promuovere e valorizzare il territorio e le sue peculiarità saranno oggetto di altre iniziative che verranno attuate nei prossimi mesi come la mostra mercato riservata al “Re bianco” del Serrapotamo (tartufo bianco) presso i comuni di Carbone e Castronuovo di Sant’Andrea che si terrà prossimamente, a novembre.

Sempre a novembre, in occasione della giornata dedicata alla Biodivesità Agricola del Pollino, avverrà la premiazione del “Migliore agricoltore custode” per la conservazione ed il miglioramento della biodiversità domesticata all'interno del Parco Nazionale.

Tale iniziativa pone l'accento su una figura fondamentale dell'agricoltura delle zone interne: il tesoriere della biodiversità agricola, colui che negli anni si è fatto carico di conservare e propagare piante antiche di interesse agricolo, paesaggistico e affettivo. Alla figura dell’agricoltore custode è stato dedicato un concorso con la finalità di contribuire ad invertire il trend di perdita della biodiversità domesticata mediante il conseguimento dell'incremento netto della quantità dei differenti tipi di varietà di fruttiferi su tutto il comprensorio del Parco Nazionale del Pollino.