La Basilicata che fa la Basilicata

Vendita diretta, prodotti genuini, sani, certificati e tracciabili, è la ricetta lucana per l’agricoltura, che offre garanzie al consumatore, tutela la biodiversità lucana e batte la crisi. La tipicità lucana e la tradizione danno la possibilità ai giovani imprenditori di rimanere e lavorare nella propria terra in modo sostenibile. Francesco Trivigno e Lorena Pasquariello, marito e moglie, vivono a Manche di Viggiano nell’area montana dell’Alta Val d’Agri, dove gestiscono l’azienda di famiglia, che alleva suini, ovicaprini e bovini podolici. L’allevamento degli animali, la lavorazione della carne e la vendita dei prodotti è interamente svolta all’interno dell’azienda.

“L’agricoltura non é né un lavoro né una passione, ma una malattia: se ce l’hai non passa facilmente” racconta Francesco per spiegare la ragione che lo ha spinto, appena diplomato all’Istituto Agrario, a dedicarsi in tutto e per tutto all’azienda di famiglia. “Ho aiutato mio padre in azienda sin da bambino. Ricordo come se fosse adesso che una volta mi sono preso una sgridata dalla maestra, perché portando al pascolo le pecore avevo fatto cadere in una pozzanghera il quaderno di scuola, rendendolo inutilizzabile. Da ragazzo amavo seguire il pascolo all’alba, sentire il profumo dei boschi e dei prati. Poi a 18 anni, quando mio papà è diventato troppo anziano per continuare a dedicarsi all’attività, ho deciso di farlo io”. Adesso Francesco e il fratello Giovambattista si occupano dell’allevamento, mentre Lorena si occupa della trasformazione, sotto la supervisione di Fortunata, tecnologa alimentare e moglie di Giovambattista.

Carni di elevata qualità, e varietà dei prodotti – dalla salsiccia fresca e stagionata dolce e piccante al capocollo, guanciale, pancetta e soppressata – hanno consentito all’azienda di rivolgersi a consumatori attenti alla genuinità dei prodotti e di vendere a km zero. Lo spaccio aziendale, che rientra nel circuito di Campagna Amica, nonostante sia lontano dal centro abitato, è una meta amata da una fitta rete di lucani affezionati ai sapori di una volta. Ma anche clienti in Italia e all’’estero, dal Regno Unito alla Germania al Giappone, che apprezzano i prodotti interamente “made in Lucania”, dalle carni, al peperone di Senise e il finocchio di Baragiano. “La soddisfazione più grande è la risposta dei nostri clienti lucani ma anche di quelli stranieri che ci chiamano chiedendoci non solo di avere i nostri prodotti ma anche di poter visitare l’azienda”, racconta Lorena.

Francesco e Lorena, con la loro esperienza concreta, dimostrano che tradizione, ambiente, tutela dei consumatori e green sono gli elementi che permettono agli agricoltori lucani di mantenere le proprie radici, guardare al futuro e migliorare la competitività della Basilicata.