Angela Ciliberti

Angela Ciliberti  -  Direttore tecnico GAL "LE MACINE"

Che cos’è per il GAL “Le Macine” l’innovazione sociale in agricoltura?

Per Angela Ciliberti, Direttore tecnico del GAL “Le Macine” l’innovazione è presente nella strategia del suo PSL che si sintetizza con l’acronimo IDEAS, dove la I sta appunto per “Innovazione”. “Per il GAL innovazione significa integrazione delle novità e dei processi produttivi e tecnologici con le politiche di sostenibilità ambientale e di tutela e promozione delle risorse naturali. In termini culturali significa innescare nel mondo produttivo ed istituzionale locale la filosofia LEADER, ovvero uno sviluppo strategico che nasce dal basso e si integra in tutti gli ambiti produttivi locali”.  

Quali azioni innovative ha realizzato il GAL “Le Macine”?

I progetti che il GAL “Le Macine” ha sinora promosso sono espressione di innovazione territoriale eco-compatibile, come la  certificazione ambientale per le imprese ed Enti Pubblici ma anche gli interventi pilota di sostenibilità ambientale (raccolta differenziata, energie alternative, fruizione ecosostenibile delle risorse naturali), a favore di un mondo agricolo e rurale che vuole cogliere la sfida di una crescita territoriale coerente e fruttuosa.Allineata ai temi della sostenibilità e dell’innovazione è anche la scelta delle realtà imprenditoriali, giovani, moderne e “rosa”, che il GAL Le Macine ha indicato per la partecipazione al progetto “Colture, culture e creatività”.

Quali sono i progetti e le azioni in campo per i prossimi mesi?

A breve verrà portato a termine il progetto pilota di certificazione ISO 14001 per tre imprese agroalimentari e la certificazione PEFC della foresta di Gallipoli Cognato nonché due azioni sperimentali che mostreranno come certificare le risorse, economico-produttive, naturalistiche, sia una opportunità per il territorio. Il passaggio successivo, dopo aver sostenuto il mondo produttivo nell’innovazione tecnologica, nell’accesso a fonti di energia rinnovabili e nella certificazione, sarà quello di favorire al meglio il loro accesso ai mercati, così da promuovere la loro crescita ma anche la crescita occupazionale dell’area.